ProfessioneFitness, intervista al Prof. Angelini

La giornalista Mia Dell’Angelo nell’articolo affronta il tema della supplementazione nutrizionale e approfondisce il tema degli integratori con il Prof. Angelini. La prima parte dell’intervista è centrata sul problema del fai-da-Te. Purtroppo molti atleti soprattutto gli amatoriali (alcune volte anche i professionisti) cercano la pillola magica oppure prendono l’integratore consigliato dall’amico che va più forte di lui.
Il Prof. Angelini pone l’accento sul fatto che una buona fase diagnositica ed un anamnesi nutrizionale accurata può di per se dare dei risultati e creare un raziocinio per la supplementazione.
Una buona fase diagnostica per l’atleta prevede sicuramente gli esami ematochimici, ormonali e dello stress ossidativo e nel caso singolo anche delle intolleranze. Successivamente alla fase diagnostica c’è l’anamnesi nutrizionale che se realizzata con scrupolo può portare ad una compilazione dietetica che induca al minimo la supplementazione.

Oltre a cosa e come comportarsi dal punto di vista nutrizionale e supplementativo, l’articolo pone l’accento sulla questione morale della supplementazione. C’è sempre il solito dilemma è doping o non è doping? La legge risponde in modo molto specifico a questa domanda, mentre la questione morale comune ancora non è ben definita, ossia, moralmente parlando cercare una “super dose “ non è un po’ seguire il principio del doping? La giornalista assieme al Prof. Angelini risponde a queste domande in modo acuto e approfondito.
L’articolo può essere letto sull’ultima rivista di Professionefitness.

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