Terapia Sostitutiva con Testosterone nell’anziano

La supplementazione con bassi dosaggi di testosterone in uomini anziani sani con bassi livelli di ormone circolante non determina un netto effetto benefico sugli indicatori di salute e di performance.

L’invecchiamento negli uomini è associato ad una graduale ma progressiva, diminuzione dei livelli sierici di testosterone, correlata a sua volta all’insorgenza di molti sintomi e segni di invecchiamento quali diminuzione della massa e della forza muscolare, declino cognitivo, diminuzione della densità minerale ossea e aumento del grasso addominale.
Nonostante il rapido incremento della popolazione di età =60 anni, poche ricerche sono state effettuate su come prevenire le disabilità correlate all’invecchiamento e, solo negli ultimi anni, si è posta l’attenzione sul potenziale effetto anti-età degli ormoni sessuali, testosterone compreso.

Questo studio randomizzato, controllato versus placebo e in doppio cieco, della durata di 6 mesi si propone di verificare gli effetti di una supplementazione con testosterone sulla mobilità funzionale e abilità fisiche, sulle capacità cognitive, la densità minerale ossea, la composizione corporea, la qualità della vita, l’assetto lipidico e su parametri di sicurezza in uomini anziani olandesi con livelli di testosterone ai limiti inferiori del range di normalità.

 

Lo studio risulta essere uno dei più ampi sugli effetti della supplementazione con testosterone, misurati da un grande numero di end point.
I risultati hanno evidenziato delle variazioni nella composizione corporea accompagnate a differenti effetti sui fattori di rischio metabolici ma non sulla mobilità, densità minerale ossea, capacità cognitive.
I risultati, quindi, non supportano le evidenze che il testosterone, a bassi dosaggi determini un netto effetto benefico su parecchi indicatori di salute e di performance funzionali e cognitive in uomini sani con bassi livelli di ormone circolante.

 

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