Intake Proteico nell’anziano

L’aumento della vita media, e lo stato di buona salute  di molti anziani ha spostato l’attenzione dei ricercatori e dei nutrizionisti sulla possibilità di capire meglio , prevenire e trattare la cossidetta Sarcopenia vale a dire la diminuzione della massa mauscolare nell’anziano.
Ricordiamo che uuna diminuita massa muscolare è all’origine di una mancata stabilità propriocettiva (equilibrio) e può ad esempio favorire le cadute caratteristiche della terza età con conseguenti fratture agli arti inferiori (soprattutto femore) e/o superiori .
In questo editoriale uscito sull’ American Journal of Clinical NUtrition si pone l’accento su come la Sarcopenia sia un evento non ancora ben chiarito e che essa dipenda più dal trascorrre degli anni che da un insufficiente apporto di proteine accoppiato o meno all’esercizio fisico.

E’ chiaro che il dibattito in letteratura si estenderà nei prossimi anni quando saranno a disposizioni dati statistici più evidenti e numerosi, personalmente ritengo che un adeguato intake di Proteine sia da consigliare nella persona anziana che spesso per motivi legati all’età, allo stato del’umore, alla digeribilità degli alimenti e, purtroppo alle condizioni economiche, tende a privilegiare l’assunzione dei carboidrati aumentando sicuramente la massa grassa rispetto a quella grasso-priva.

 

E’ chiaro che l’assunzione delle proteine deve essere personalizzata tenendo conto dello stato di salute dei pazienti, delle loro condizioni epatiche e renali e della loro qualità di vita , può  consigliare può essere l’uitlizzo di sostituivi proteici in polvere da aggiungere la mattina a colaizone nel latte o nello spuntino del pomeriggio con lo yogurt frazionando l’assunzione durante la giornata inoltre può essere preso  in considerazione l’assunzione di aminoacidi ramificati durante la giornata in forma di compresse .

 

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Fabrizio Angelini

 

 

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