Obesità : un nuovo Farmaco

Mentre l’Emea raccomanda il ritiro dal mercato europeo del rimonabant perchè i suoi benefici anti-obesità non bilanciano il rischi di effetti neurologici e psichiatrici avversi,
potrebbe diventare il Tesofensine la risposta della terapia farmacologica.
Questo farmaco sperimentale infatti promette di arrivare a traguardi migliori di quelli raggiunti dai farmaci attualmente in uso, raddoppiando il numero di chili persi in sei mesi di trattamento e forse limitando i rischi.
Almeno secondo i dati del trial clinico danese di fase II condotto su 203 tra uomini e donne con indici di massa corporea tra i 30 e i 40 kg/m2.
I soggetti, sottoposti a un regime dietetico di restrizione calorica, sono stati assegnati al trattamento con tre diverse dosi giornaliere di tesofensine o con il placebo. Dopo sei mesi, con tutte le dosi del farmaco le riduzioni di peso sono state superiori rispetto al placebo (con riduzioni del 4 e mezzo per cento per la dose più bassa e intorno al 9-10 per cento per quelle più alte contro il 2 per cento del placebo).
La soluzione farmacologica ha comunque i suoi effetti avversi: tra questi, in prevalenza di origine gastrointestinale, c’è anche una maggior tendenza nei pazienti trattati ad avere cambiamenti d’umore e disturbi depressivi e un aumento del ritmo cardiaco.

 

Fonte: Lancet 2008, doi:10.1016/S0140-6736(08)61525-1

 

 

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