Ridotta Forza Muscolare negli Adolescenti e Rischio di Morte precoce

La mancanza di attività fisica negli adolescenti “vittime inconsapevoli” di uno stile di vita sempre più basato sulla sedentarietà e  la cui mobilità è rappresentata solo e sempre di più dalla mobilità on line…………. ha come conseguenza già in giovane età una diminuzione della forza muscolare che oltre a favorire lo stato di sovrappeso e le patologie ad esso correlate  quali il diabete II , l’ipertensione, alcuni tipi di tumori e le malattie neurologiche, cardiache e cerebrovascolari  pone anche il problema dell’aumento del rischio di morte in giovane età .

Questo è quanto emerge da un ampio studio pubblicato sul British Medical Journal (“Research: Muscular strength in male adolescents and premature death: cohort study of one million participants”, Francisco B Ortega et al. – BMJ 2012;345:e7279 ) che evidenzia come   la ridotta forza muscolare durante l’adolescenza, è fortemente associata ad un maggior rischio di morte precoce da varie cause .

L’effetto è simile ai ben definiti fattori di rischio di morte precoce, quali l’essere in sovrappeso e/o avere la pressione alta. Ciò porta gli autori a incentivare i giovani, in particolare quelli con una forza molto bassa, ad impegnarsi in una regolare attività fisica per aumentare la loro fitness muscolare.

L’ alto indice di massa corporea (BMI) e la pressione alta, in giovane età, sono noti fattori di rischio di morte prematura, ma ancora non è chiaro se la forza muscolare durante l’infanzia o l’adolescenza possa predire la mortalità.

Così un team di ricercatori, guidati dal professor Finn Rasmussen del Karolinska Institutet in Svezia, ha rintracciato più di un milione di adolescenti svedesi di sesso maschile di età compresa tra 16 ei 19 anni per un periodo di 24 anni.

I partecipanti sono stati sottoposti a tre test per la forza muscolare all’inizio dello studio (forza dell’estensione del ginocchio , forza dell’impugnatura e  forza di flessione del gomito).
Sono stati misurati l’Indice di massa corporea e la pressione sanguigna.

E’ stata definita come morte prematura, la morte prima dei 55 anni.

Durante il follow-up, 26.145 partecipanti (2,3% del gruppo) sono morti. Il suicidio è stata la causa più comune di morte (22,3%) rispetto a malattie cardiovascolari (7,8%) o al cancro (14,9%).

L’elevata forza muscolare è stata associata ad un rischio più basso del 20-35% di morte prematura per qualsiasi causa, comprese le malattie cardiovascolari, indipendentemente dal BMI o dalla pressione sanguigna. Nessuna associazione è stata rilevata con le morti per cancro.

Gli adolescenti forti avevano un rischio inferiore del 20-30% di morte prematura per suicidio e il 65% in meno di probabilità di avere una diagnosi psichiatrica, come schizofrenia e disturbi dell’umore. Questi risultati suggeriscono che le persone fisicamente più deboli potrebbero essere più mentalmente vulnerabili.

Al contrario, gli adolescenti di sesso maschile con il più basso livello di forza muscolare, hanno mostrato la più grande mortalità per qualsiasi causa, la più grande mortalità per malattie cardiovascolari e il suicidio prima dei 55 anni. I tassi di mortalità per qualsiasi causa (per 100.000 persone annue) erano compresi tra 122,3 e 86,9, rispettivamente per gli adolescenti più deboli e per  più forti. I tassi di mortalità per le malattie cardiovascolari erano compresi tra 9.5 e 5.6 mentre per quanto riguarda il suicidio l’intervallo era  24,6 -16,9. Gli autori affermano che la ridotta forza muscolare negli adolescenti “è un fattore di rischio emergente per le principali cause di morte in età adulta, come il suicidio e le malattie cardiovascolari.” Inoltre aggiungono che le dimensioni degli effetti di queste associazioni “sono simili ai fattori di rischio classici come l’ indice di massa corporea e la pressione sanguigna”.

Essi suggeriscono che con i test per la valutazione della forza muscolare, e in particolare con l’handgrip, è stato possibile valutare con attendibilità la forza muscolare in qualsiasi luogo, comprese le sedi cliniche le scuole e i luoghi di lavoro.

Supportano inoltre la necessità di una regolare attività fisica durante l’infanzia e l’adolescenza, dicendo: ” Le persone con un maggior rischio di mortalità a lungo termine, a causa della loro ridotta forza muscolare, dovrebbero essere incoraggiati ad impegnarsi in programmi di allenamento e  in altre forme di attività fisica”.

 

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