Se affronti Gare di Endurance e Ultraendurance non sottostimare il tuo fabbisogno Energetico e di Liquidi

jure-robic-tragicky-zahynul_1Gli atleti che partecipano a competizioni di ultra-endurance devono riuscire a soddisfare il loro fabbisogno energetico attraverso la fornitura di adeguate quantità di carboidrati (CHO) e mantenere un’adeguata idratazione prima e durante l’esercizio fisico.
Tuttavia, nella pratica queste raccomandazioni non sono sempre facili da seguire principalmente a causa della scarsa sensazione di fame dovuta alla fatica e alla presenza di disturbi gastrointestinali.
Questi aspetti sono stati valutati in uno studio pubblicato sull ‘ International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism dove è stato valutato il bilancio energetico, l’assunzione di macronutrienti e lo stato d’ idratazione prima e durante una competizione di ultra endurance Bike Marathon di 1230-km di 14 atleti ben allenati che hanno completato la maratona in 42:47 ore durante le quali è stata fatta attenta valutazione dell’introito di alimenti e liquidi assunti.
La spesa energetica (EE) è stata stimata attraverso il rapporto individuale tra la potenza misurata precedentemente al cicloergometro e i markers urinari ed ematici raccolti prima della partenza, dopo 310, 618, 921 km, dopo l’arrivo, e 12 ore dopo l’arrivo.
Lo studio ha evidenziato una sottostima da parte degli atleti dell’energia spesa per lo sforzo con una riduzione dell’introito calorico progressivo dal 618° Km, lo stesso dicasi per l’idratazione che è apparsa sub-ottimale prima della partenza (peso specifico delle urine: 1.022 ± 0.010 g / ml) e non ha mostrato modifiche significative durante la gara.

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I risultati mostrano che gli atleti non sono riusciti a mantenere l’ equilibrio energetico e che l’assunzione di CHO e di Liquidi durante la gara è scesa al di sotto dei valori raccomandati a partire dalla seconda metà della maratona. Questi risultati, sebbene siano solo una valutazione descrittiva possono essere interessanti per individuare strategie in quanto:

1. La diminuzione della sazietà e di conseguenza il minor introito calorico può essere correlata ad un aumento dei livelli individuali di fatica e che quindi è doveroso adeguare il piano alimentare anche sulla base del gusto dell’atleta per invogliarne l’assunzione

2. Poiché la più grande quota di energia deriva dai CHO è importante sviluppare strategie per prevenire la riduzione di questi durante le fasi successive della gara. Per esempio, gli atleti dovrebbero disporre di diverse fonti di carboidrati (cibo oppure prodotti specifici per lo sport)

3. Il gran numero di atleti disidratati durante la gara è probabilmente da associare a uno stato di ipo idratazione prima della partenza. Sarebbe quindi necessario educare gli atleti con raccomandazioni pratiche per monitorare il proprio stato di idratazione anche durante la giornata come ad esempio attraverso l’auto monitoraggio del colore delle urine.

4. L’assunzione di liquidi nella misura di 300-500 ml / h può essere sufficiente per rimanere idratati durante le manifestazioni di eudurance più comuni, come è stato supportato anche da altri studi.

Fabrizio Angelini – MD Endocrinologist – CISSN-FISSN-IAISSN
Francesca Vannini – Biology Nutritionist

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