La Tiroide si cura anche a Tavola !!

Il numero di persone che scoprono di avere un problema alla tiroide è in forte crescita, e chi apprende di avere questo tipo di problema rimane sorpreso delle conseguenze che ciò possa determinare in termini di salute.

Probabilmente rimane anche stupito del numero di persone che nel “desiderio comune” di avere una tiroide sana ricercano informazioni, aderiscono a blog e gruppi su internet dove vengono condivise opinioni ed esperienze al fine di comprendere meglio il problema. Rispetto a vent’anni fa ci sono maggiori informazioni disponibili sui disturbi della tiroide, centri di sensibilizzazione sui “disturbi tiroidei” vi sono anche negli ospedali dove spesso i medici specialisti si riuniscono con gruppi di persone che hanno questa problematica per fornire loro delle risposte e dare ulteriori informazioni.

Come è definita una tiroide in salute
Il test diagnostico più comune utilizzato per misurare la salute della tiroide è il test TSH, che sta per “ormone stimolante la tiroide”. La buona notizia è che il test TSH è semplice da condurre e da rapidamente i risultati al paziente. E’ un semplice esame del sangue che può essere effettuato nella pricacy di uno studio medico. Purtroppo nella valutazione dei risultati spesso gli specialisti sono in dissenso. Per un gruppo di questi infatti il range di TSH può andare da un valore di0,5 a5 mentre per un’altra parte il valore tra 0,3 e 3 è più appropriato anzi diciamo che una “Tiroide veramente in salute” dovrebbe mostrare agli esami un valore di TSH intorno a 1,5 UI/ml in soggetti adulti sani .

Mantenere la tiroide in salute
L’industrializzazione ha cambiato drammaticamente la qualità del cibo che la gente consuma. Molti studi confermano che gli alimenti che vengono trasformati nei processi industriali, possono essere dannosi per la salute della tiroide. Gli alimenti che causano acuta sensibilità nella tiroide sono gli zuccheri raffinati, dolcificanti artificiali, cereali raffinati e tipologia degli acidi grassi. Quest’ultimi sono molto importanti in quanto molti ormoni vengono sintetizzati a partire da strutture lipidiche (grassi). I grassi di origine industriale quali gli acidi grassi nella conformazione trans, a causa della loro interferenza con le membrane cellulari hanno un effetto estremamente negativo sul normale funzionamento della tiroide.

 Cosa si raccomanda per una tiroide in salute
La ricerca clinica dimostra come una dieta bilanciata sia fondamentale al fine di mantenere la tiroide in buona salute. Un aspetto importante è quello legato all’uso di prodotti di origine biologica, i cibi per lo più consumati oggi subiscono infatti molti trattamenti industriali, la stessa agricoltura utilizza molte sostanze chimiche il cui accumulo può interferire con il buon funzionamento della tiroide. I ricercatori nel campo sottolineano inoltre l’importanza di ridurre o eliminare l’assunzione di alimenti raffinati ad elevato contenuto di carboidrati quali ad esempio lo zucchero bianco, la pasta, pane, grissini, ecc non integrali. L’eccessivo consumo di questi cibi  infatti può causare squilibri nutrizionali come deficit di vitamine del gruppo B. La farina bianca è un alimento comune che ha “scarso valore nutritivo” a fronte tuttavia di un elevato potere calorico, le cosiddette “calorie vuote” che devono essere evitate per il mantenimento della salute della tiroide.
Grassi e oli che vengono utilizzati quasi quotidianamente nella preparazione di alimenti processati a livello industriale, possono essere dannosi per la salute della tiroide. Un fisiologo leader nello studio di progesterone e di ormoni, Ray Peat, ha dichiarato che l’improvviso incremento nella dieta degli oli utilizzati dall’industria (polinsaturi omega 6, acidi grassi idrogenati, trans) avvenuto dopo la seconda guerra mondiale, ha portato a molti cambiamenti a livello ormonale.
In particolare questi oli interferiscono con la normale attività della ghiandola tiroidea, sono dannosi per la secrezione ormonale, il sistema circolatorio e l’effetto degli ormoni a livello dei tessuti. In più, in una condizione clinica nella quale l’ormone tiroideo è già scarso, a seguito dell’eccessivo uso di questi oli si può venire a determinare un deficit di ormoni protettivi quali il progesterone ed il pregnenolone. Una sana alternativa per cucinare è quella di sostituire gli oli di cocco nella dieta, con altri più ricchi di acidi grassi mono e polinsaturi “più salutari” come l’olio extravergine d’oliva caratteristico della nostra Dieta .

Ottenere un opinione professionale
Consultare un endocrinologo specialista ed esperto della tiroide è particolarmente utile se si vogliono ottenere informazioni adeguate. Nonostante i passi già importanti fatti dalla ricerca, ancora molto lavoro è necessario per arrivare ad ottenere maggiore chiarezza su ciò che è necessario fare per mantenere una tiroide sana e si possa meglio inquadrare il problema con un esame completo purtroppo anche Noi specialisti ci limitiamo a volte a vedere il problema “localizzato” solo nel collo mente forse uno sguardo d’insieme sarebbe più opportuno e corretto non sempre una visione particolare e specialistica soprattutto nei casi ad esempio delle Tiroiditi Autoimmuni con Ipotiroidismo o Eutiroidismo può essere il solo approccio al problema insomma la Tiroide si cura anche a Tavola!

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