Variazione Ormoni Steroidei nei Calciatori

 

Questo studio su calciatori professionisti mostra una significativa differenza nel profilo degli ormoni steroidei trovati nelle urine di giocatori di differenti etnie. Conoscere le differenze di valore degli ormoni sessuali nelle differenti razze, significa avere valori di riferimento ottimali per tutto ciò che riguarda la problematica del doping.

In uno studio sul BJSM 171 uomini, atleti hanno riportato differenti valori medi di Testosterone/epitestosterone: 0,8 Africani, 0,2 Asiatici, 1,1 Caucasici, e 1,2 Ispanici. Lo studio ha riportato una delezione di un polimorfismo nel gene UGT2B17 e si è data la responsabilità a ciò per la grande differenza di T/E tra asiatici e caucasici.

Per quanto lo studio sui calciatori (età media 25 anni), questi sono stati presi da diverse squadre e di diversa nazionalità, così suddivisi 57 Africani, 50 Caucasici, 32 Asiatici e 32 Ispanici.

Il rapporto di T/E è significativamente basso per gli Asiatici rispetto agli altri gruppi e per tutti e quattro i gruppi la maggior influenza sul rapporto T/E è data dal Testosterone.

Il livello di Testosterone urinario, varia significativamente per i quattro gruppi, Africani 45,5 ng/ml, Asiatici 5,0 ng/ml, caucasici 40,5 ng/ml, Ispanici 74,6 ng/ml.

Seguendo questi risultati i ricercatori hanno proposto dei nuovi valori di riferimento per quanto riguarda l’antidoping. Per quanto concerne il rapporto T/E: 5,6 Africani, 3,8 Asiatici, 5,7 Caucasici 5,8 Ispanici.

Attualmente il rapporto superiore a 4,0 è considerato come “sospetto somministrazione di Testosterone” senza però rispettare l’etnia del soggetto.

I ricercatori poi hanno cercato delle motivazioni a queste variazioni di Testosterone ed Epitestosterone, la conclusione è stata che l’ambiente, l’alimentazione, e fattori genetici possono agire indipendentemente o in concomitanza.

11/03/09,20:49, Elsevier Global Medical News By Jay Cherniak
Athletes’ Endogenous Steroid Profiles Found to Vary With Ethnicity

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Stress Ossidativo e Ipotiroidismo


Nella pratica clinica la gestione di un Ipotiroidsmo, ma anche di una Tiroidite di Hashimoto in eutiroidismo non dovrebbbe porsi , secondo noi, solamente sul piano di un intervento endocrinologico basato sulla somministrazione di una Terapia Ormonale sostituitiva ma anche sul cercare, per quelle che sono oggi gli strumenti a disposizone, di influire maggiormente su quei fattori causali o co-causali che possono evidenziarsi nel processo infiammatorio cronico che è alla base delle Tiroiditi Croniche e dunque dell’Ipotiroidismo.

Lo stress ossidatvo cellulare è sicuramente uno dei fenomeni che si accompagna a questa patologia , e il suo ruolo è ben evidenziato in questo la voro pubblicato su Thyroid Science .
Poniamoci dunque sempre la domanda quando trattiamo questo tipo di Malattie se il nostro intervento non debba anche mirare ad una interpretazione di tutti quei fenomeni alimentazione, attività fisica, sovrappeso, stress che possono influenzare lo stress ossidativo generale del nostro organismo e in particolare s può essere consigliato oltre alla terapia ormonale, quando questa è necessaria, un intervento terapeutico antiossidante

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Fabrizio Angelini
www.fabrizioangelini.net
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