Malattia Polmonare Ostruttiva e Prestazioni Atletiche a 86 anni

L’attività fisica già oggi ma soprattutto in futuro sarà una vera e propria Terapia contro le patologie degenerative cardiache, respiratorie, neurologiche, tumorali.
A questo proposito è interessante citare un interessante lavoro apparso recentemente sulla rivista Respiratory Physiology & Neurobiology, descrive il caso di una donna anziana di 86 anni in stadio avanzato di malattia polmonare ostruttiva (FEV1/FVC = 34%) che ha mantenuto la capacità di avere prestazioni atletiche superiori alla media .
La donna era stata sottoposta a specifici test respiratori per certificare l’insufficienza respiratoria di base. Attraverso test da sforzo incrementali al cicloergometro venivano stabiliti gli adattamenti all’esercizio fisico sulla capacità ventilatoria, sulla meccanica respiratoria e sull’apparato cardiovascolare.
Nonostante i notevoli vincoli respiratori meccanici, il picco di lavoro e l’apporto di ossigeno erano rispettivamente del 177 e 175% del predetto dimostrando durante il lavoro solo una moderata dispnea da sforzo. Da sottolineare come a dispetto delle problematiche respiratorie è stata capace di conseguire numerosi record mondiali e nazionali nel nuoto ed ancora oggi continua a competere ed a siglare nuovi record.
Alla luce di questi risultati gli studiosi propongono la permanente partecipazione di chi soffre di malattia polmonare ostruttiva ad attività fisica di resistenza, grazie alla quale è possibile promuovere adattamenti cardiorespiratori che permettono di compensare i noti effetti negativi della malattia sulla prestazione atletica e sulla dispnea.

 

Scarica l’abstract 

 

 

 

Continue Reading

Cancro della Tiroide e Ipertiroidismo

Il cancro della tiroide può essere associato a varie patologie caratterizzate da Ipertiroidismo come il Morbo di Basedow , il Gozzo Multinodulare Tossico e l’Adenoma Tossico .

Come sappiamo l’Ipertiroidismo può essere trattato fondamentalmente con 3 approcci vale a dire il trattamento con antitiroidei di sintesi (metimazolo, propiltiouracile) , il trattamento con Iodio 131 e l’intervento chirurgico e in genere la scelta per la terapia definitiva è tra l’intervento chirurgico e la terapia con radioiodio .

In un articolo pubblicato sulla rivista  Hormone Metabolic Research nel febbraio  2012 si pone l’accento su una associazione da non trascurare tra la variante nodulare del Morbo di Basedow e il Cancro della Tiroide.

La conclusione in cui si giunge in questo studio è dunque quella di valutare attentamente i noduli “sospetti” che possono essere presenti nel Morbo di Basedow prima di escludere la chirurgia.

La nostra opinione è che al di là dell’interessante lavoro la Terapia dell’Ipertiroidismo definitiva non si può essere scelta  in maniera aprioristica e imposta al paziente ma deve essere selezionata valutando attentamente il rapporto rischio/beneficio informando il paziente di tutto e rendendolo consapevole sulla scleta che insieme dovremo affrontare.

 

Se vuoi leggere l'articolo CLICCA QUI

 

 

Continue Reading