Nutraceutica dello Sport : Ginko Biloba, Tribulus Terrestri, Arnica, Zafferano, Peperoncino

Come già evidenziato in un precedente articolo l’uso ‘uso degli integratori a base di erbe o composti di origine “naturale”  da parte degli atleti è aumentato enormemente negli ultimi dieci anni. I prodotti a base di erbe sono estratti da semi, gomme, radici, foglie, cortecce, bacche o fiori e contengono un numero di sostanze  come carotenoidi , polifenoli,  saponine e lignani che in vari studi clinici hanno evidenziato potenziali effetti benefici sulla salute ma anche effetti collaterali non proprio positivi per la stessa.
L’uso di prodotti a base di erbe è regolato dalla Food and Drug Administration (FDA) come una categoria speciale di alimenti e classificato come “integratore alimentare” secondo la legge sull’alimentazione e l’educazione dietetica (DSHEA) del 1994 .   Nello sport, la maggior parte dei supplementi o meglio dire nutraceutici vengono utilizzati  per migliorare la crescita muscolare , il metabolismo dei grassi  , la capacità aerobica ,  la lucidità mentale , la forza e la potenza muscolare attraverso una supposta azione indiretta sui livelli di Testosterone .  Tutti questi potenziali e segnalati effetti positivi sulla performance non sono però esenti da possibili effetti collaterali sulla salute e, tenuto conto di un mercato in forte espansione, non può essere esclusa a priori una contaminazione con sostanze dopanti . In questo articolo proseguiamo dunque l’analisi dettagliata per quanto possibile di alcuni di questi composti :

Ginkgo biloba

Il Ginkgo biloba (GB) è una delle erbe più diffuse in Asia . Il suo  contenuto in flavonoidi favorisce la circolazione del sangue in particolare a livello cerebrale ; è quindi utilizzato in disturbi che sembrano dovuti a una riduzione del flusso sanguigno come il morbo di Alzheimer o in quelle patologie in cui si ha una diminuzione di afflusso sanguigno al cervello e che si caratterizzano per la perdita di memoria oppure in particolari tipi di cefalee. E’ stato anche utilizzato  nel trattamento del morbo di Parkinson per la sua possibilità di azione nell’aumentare il aumentare il flusso sanguigno del tessuto muscolare attraverso un miglioramento del microcircolo inoltre  La foglia di Ginkgo biloba presenta un’alta concentrazione di flavonoidi che conferiscono a questo nutraceutico  capacità antiossidanti.  Nello sport,  uno studio ha rilevato che ha rilevato che il GB migliora le prestazioni in una camminata veloce aumentando la distanza in pazienti con malattia arteriosa periferica (PAD), ma un altro studio ha  dimostrato che la supplementazione con GB (24 settimane: 2 compresse da 120 mg / die) non ha alcun effetto sull’andatura in pazienti affetti dalla stessa patologia .  Essendo il GB in grado di aumentare il microcircolo ne è stata valutata la sua capacità ergogenica associandolo alla Rodiola Rhosea in uno studio condotto su runner giovani sani che ha evidenziato un miglioramento del consumo massima di ossigeno ( VO 2max ) e il tempo di esaurimento .
Nonostante però i suoi effetti benefici il GB è considerato un nutraceutico sicuro solo se assunto per via orale in giovani sani e a dosi non eccessive in quanto potenzialmente in grado di interferire con i tempi di coagulazione ematica e per la sua potenziale azione di riduzione dei livelli di glucosio nel sangue che ne limita l’uso ad esempio in atleti master affetti da diabete oppure in atleti in terapia nutrzionale per calo ponderale che si sottopongano ad esercizi fisici a componente aerobica/anaerobica a media/alta intensità .

Tribulus Terrestris

Gli estratti di Tribulus Terrestris (TT), una pianta da fiore distribuita nel mondo, sono stati usati per trattare infezioni del tratto urinario, urolitiasi, dismenorrea, edema, ipertensione e ipercolesterolemia .  I principi attivi di questa pianta più importanti sono le Saponine e i Fitosteroli che possono avere effetti benefici sulla libido e sulla forma fisica.
Nello sport, il TT  ottenne un ampio riconoscimento quando gli atleti bulgari vincitori di medaglie delle Olimpiadi estive del 1996 ad Atlanta diedero credito al TT per il loro successo. Recenti studi scientifici hanno scoperto che l’ estratto di Tribulus Terrestris (TTE) migliora la produzione di testosterone in uomini sani , e potrebbe essere utile in alcuni sport come il sollevamento pesi non solo per questo supposto effetto  ma anche per le sue proprietà antinfiammatorie  con effetto finale di miglioramento delle prestazioni .
In contrasto altri studi hanno dimostrato che la supplementazione di TT (3,2 mg / kg di massa corporea) non comporti nessun  effetto  sulla composizione corporea e sulla forza massima (5 settimane: 450 mg di TTE) né  sulla  resistenza muscolare né  sui livelli di testosterone in risposta a un breve periodo di supplementazione  (5 giorni: 750 mg / die) o di un moderato periodo più  lungo (4 settimane: 10 o 20 mg / kg di massa corporea) .
Tuttavia, ci sono ancora atleti che usano il TT per migliorare le loro prestazioni sportive, gli atleti che provengono principalmente da sport di forza e di potenza (es. Sollevamento pesi, sprint, discipline di lancio). Ciò potrebbe essere spiegato dal marketing intensivo, che può solo comportare un effetto placebo temporaneo causato dalla supplementazione con TT . Nonostante l’effetto benefico della supplementazione TT sulle prestazioni muscolari, questa pianta potrebbe portare a un test di controllo antidoping positivo come evidenziato dall’Australian Institute of Sport, il Centro nazionale per la medicina sportiva in Polonia e la Commissione medica del Comitato olimpico polacco , dall’  Associazione canadese di ciclismo  . Anche se si ritiene che sia relativamente sicuro, una dose maggiore di TT (≥ 1000 mg al giorno) potrebbe portare a disturbi del sonno, stanchezza, ipertensione e aumento della frequenza cardiaca sconsigliandone dunque l’uso per lunghi periodi e soprattutto in atleti sottoposti a controlli antidoping .

Zafferano ( Crocus sativus Linn.)

Lo zafferano deriva dal fiore del Crocus sativus coltivato nelle regioni greche e il suo estratto secco contiene vitamine del gruppo B, flavonoidi e minerali (principalmente magnesio, calcio e potassio). Lo Zafferano sembrerebbe avere proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, miorilassanti e in grado di contrastare il danno cellulare indotto da sostanze tossiche , avrebbe inoltre un azione sulla memoria e di aumento del flusso sanguigno dimostrata soprattutto a livello della retina. Per questi motivi il suo utilizzo nello Sport è stato preso in esame in uno studio dove  è stato evidenziato che 4 settimane di supplementazione di zafferano (30 mg / die) riducono i livelli di alcuni marker’s di danno muscolare dalla lattato deidrogenasi (LDH), al TNF-alfa al CPK in donne sedentarie dopo una serie di esercizi di controresistenza (allenamento con i pesi) all’85% del massimo sforzo possibile ma non è stato evidenziato alcun benefico sulla Performance Un altro studio ha evidenziato come 16 settimane di supplementazione con zafferano (90 mg / die) hanno dimostrato una azione antinfiammatoria e di aumento della o performance in giovani ciclisti non professionisti sani . Come diceva Paracelso il primo farmacologo della Storia della Medicina intorno al 1400  ogni sostanza introdotta dall’esterno nel nostro organismo ha effetti positivi ma anche negativi e questo vale anche per lo Zafferano infatti i suoi estratti hanno dimostrato effetti dannosi a dosi> 5 g al giorno e possono causare la morte a 20 g al giorno quindi il suo utilizzo dovrebbe essere sempre valutato con molta attenzione e utilizzato sempre sotto controllo medico .

Fieno Greco
Il Fieno Greco (Trigonella foenum-graecum) è composto da  32 composti fenolici e  contiene alcaloidi, cumarine, vitamine e saponine . Uno studio  ha rilevato che 8 settimane di integrazione di fieno greco (1 capsula da 300 mg, due volte / giorno ) hanno mostrato effetti benefici sul grasso corporeo, sui livelli di testosterone libero, creatinina sierica, ma senza cambiamenti nel profilo renale o effetti collaterali nel maschio soggetti durante l’allenamento con i pesi.
Un altro studio nel 2013 è stato eseguito per valutare gli effetti della supplementazione  combinata di creatina e di fieno greco sulla forza e sulla composizione corporea rispetto ad un altro supplemento composto da carboidrati e creatina anche per valutare se il fieno greco poteva essere utilizzato come “carrier” per migliorare l’assorbimento della Creatina rispetto ai carboidrati che come noto migliorano l’assorbimento di questo supplemento a livello gastroinetstinale . 47 Uomini ben adattati all’esercizio di controresistenza sono stai studiati e valutati sulla Forza e sulla Composizione Corporea , la Resistenza e la Capacità Anaerobica dopo 4 e 8 settimane di training evidenziando come l’associazione di Creatina e Fieno Greco  dimostrasse  un impatto significativo sulla forza della parte superiore del corpo e sulla composizione corporea con la stessa efficacia della combinazione di 5 g di creatina con 70 g di destrosio. Lo studio dunque concludeva come l’assunzione di un u supplemento di Creatina e Fieno Greco possa rappresentare una valida alternativa all’utilizzo della Creatina con Destrosio per ciò che concerne l’assorbimento della Creatina stessa .  . Nonostante la sua sicurezza, alcune persone possono sviluppare o avere presentare allergie anche gravi  all’ingestione di fieno greco, sviluppando effetti collaterali quali  diarrea, dispepsia, distensione addominale, flatulenza, ipoglicemia in soggetti diabetici .

 

Arnica

L’arnica ( Arnica Montana ) è un’erba perenne della famiglia delle Asteraceae, coltivata nella Russia meridionale, in Europa e in America. I composti attivi dell’ Arnica sono flavonoidi, timolo, arnicina, cumarine e carotenoidi. È stato utilizzata anche in cardiologia per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia coronarica , per trattare l’infiammazione acuta e cronica, le malattie infettive e per stimolare la funzione immunitaria .  Usi a breve termine (da 3 a 6 settimane) di Arnica aiutano a ridurre il dolore e aumentare la forza muscolare nei pazienti con osteoartrosi del ginocchio .  Alcuni studi hanno suggerito che l’uso di Arnica riduce il dolore muscolare e il danno cellulare dopo la maratona in atleti ben allenati , ], mentre altri studi non hanno osservato alcun cambiamento nelle prestazioni fisiche dopo la supplementazione di arnica D’altra parte, il consumo di Arnica a dosi elevate ha dimostrato di causare gravi irritazioni cutanee e anche fenomeni di intossicazione anche gravi a dosi elevate .

Peperoncino di Cayenna

Il Peperoncino di Cayenna  ( Capsicum Frutescens, Capsicum Annuum ) è considerato come tra le spezie più comunemente usate. Le specie di Capsicum sono coltivate in America tropicale nella famiglia Solanacée e il suo principio attivo  attivo è la capsaicina  e la sua azione antidolorifica è correlata alla sua capacità di interferire con la i recettori nervosi sulla cute . per quanto riguarda la sua azione sul dolore uno studio ha evidenziato come solo uno  su otto pazienti trattati con capsaicina allo 0,025% raggiunge il 50% di riduzione del dolore. È stato dimostrato che la supplementazione acuta di capsaicina aumenta le prestazioni dell’allenamento di resistenza (cioè il peso totale sollevato) significativamente rispetto al gruppo di controllo con aumento delle concentrazioni del Lattato nel sangue . Un altro studio ha  rilevato che l’uso di capsaicina (10 g di peperoncino rosso secco e caldo) induce stimolazione nervosa simpatica e aumenta l’ossidazione dei lipidi nei corridori di lunga distanza.  Negli Stati Uniti la capsaicina è classificata come stimolante e i suoi effetti sono simili all’azione fisiologica della caffeina. Sebbene questa spezia presenti potenzialmente molti effetti benefici anche potenzialmente sulla performance  può causare reazioni spiacevoli come prurito, sensazione di bruciore sulla pelle, ma questi segni scompaiono rapidamente con la sospensione del trattamento potrebbe essere  utile pe contrastare la fatica muscolare e anche utilizzabile nelle sindromi da overtraining .

Bibliografia essenziale

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