Obesità e Rischio di Cancro alla Tiroide

Il Cancro della  tiroide è un Tumore sempre più frequente e,  pur se c’è una certa tendenza a descriverlo come a “Good Cancer”,   è sempre una Neoplasia con possibilità di metastastizzare sia localmente che a distanza.
Tra le cause genetiche e ambientali che possono favorire lo sviluppo della malattia , nel caso del Tumore Tiroideo si possono annoverare  alcune carenze micronutrizionali (Iodio e Selenio)  , il contatto a scopo diagnostico o  terapeutico o di lavoro con le Radiazioni Ionizzanti, alcuni “Endocrine Disruptors” (elementi interferenti con la funzione e il metabolismo delle cellule tiroidee) presenti negli alimenti e/o nell’ambiente  e problemi metabolici come l’Insulinoresistenza, l’Iperglicemia, le Dislipidemie , l’Ipertensione Arteriosa più o meno associate all’Obesità  .
Un recente studio pubblicato su Thyroid nel 2019 dal titolo  ” Metabolic Obesity Phenotypes and Thyroid Cancer Risk : A Cohort Study “ha cercato di mettere a fuoco la correlazione tra Obesità e Cancro Tiroideo .
Lo studio ha incluso 255.051 pazienti di maggiore età ,  che sono stati valutati in follow-up per 5 anni .
I partecipanti allo studio che non erano affetti, al momento dell’inizio della Ricerca,  da Tumore Tiroideo  sono stati valutati nel tempo per vari aspetti della loro salute compresa la valutazione antropometrica (Peso , Altezza e Circonferenza Vita) ,  Glicemia , Colesterolo Tot. , LDL , HDL, Trigliceridi, , l’Insulina, gli Ormoni Tiroidei , il TSH e la  Pressione Arteriosa .
Nel follow up  l’incidenza del carcinoma tiroideo è stata quindi stimata per categoria di Indice di Massa Corporea (BMI) e Circonferenza della Vita in uomini e donne .
Complessivamente, 1037 uomini e 1890 donne hanno sviluppato il cancro alla tiroide. Gli autori hanno evidenziato come un  un indice di massa corporea più elevato era associato ad un aumentato rischio di sviluppare il Cancro alla Tiroide negli uomini privi di anomalie metaboliche mentre nelle donne l’incidenza del Tumore Tiroideo era maggiore in quelle che presentavano complicanze metaboliche , in ambedue i sessi il rischio era maggiore nei pazienti che presentavano una maggiore Circonferenza Vita.

TAKE HOME MESSAGE 
  • Il Cancro della Tiroide è un Tumore sempre più frequente ma con ottime possibilità di guarigione 

  • Vari fattori predispongono alla Malattia  Tumorale Tiroidea :
– Fattori Genetici
– Carenze Nutrizionali Iodio, Selenio ad esempio
– Contatto a scopo terapeutico o diagnostico con Radiazioni Ionizzanti
– Endocrine Disruptors (fattori interferenti con la funzione e il metabolismo delle cellule tiroidee ) presenti nell’ambiente e/o negli alimenti
  • Vari Studi inoltre hanno evidenziato , come nello studio che abbiamo valutato in questo articolo, una correlazione tra Obesità e Cancro Tiroideo con una forte  incidenza sia nei maschi che nelle femmine affette da Obesità ma maggiore nelle femmine che avevano già  problemi metabolici quali Iperglicemia, Dislipidemia , Insulinoresistenza 

  • La valutazione della Funzione Tiroidea e dell’Ecografia Tiroidea dovrebbe dunque essere sempre eseguiti  sia alla I° valutazione che anche nel Follow UP di un paziente Obeso come del resto essoprima di essere sottoposto ad una Terapia Nutrizionale , di Attività Fisica, Farmacologica , Chirurgica , o Psicologica DEVE essere valutato per le eventuali Comorbilità, Metaboliche, Cardiocahe, Respiratorie, Ortopediche, Piscologiche/Psichiatriche
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Anche pochi Kg in più possono aumentare il Tuo Rischio di Cancro

Uno studio epidemiologico volto a ricercare la relazione tra BMI (Body Mass Index ovvero il Rapporto tra il Peso ed il Quadrato dell’Altezza che definisce in maniera però imprecisa poichè non valuta e sottostima spesso la reale percentuale di Massa Grassa di un individuo ) e le più diffuse tipologie di cancro, classificate in base all’organo di origine, tenendo anche conto dei possibili fattori che possono influenzare l’analisi (“confounders ”), come età, sesso, fumo, stato menopausale.

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Colazione ad Alto contenuto in Proteine : effetti neuroendocrini e sul senso di sazietà in adolescenti obesit

genitoriTra gli adolescenti, saltare la colazione è un’abitudine alimentare molto comune ma fortemente associata a rischio di obesità , e chiunque si occupi di nutrizione clinica (non di fare diete come al supermercato…) e esegua una corretta anamnesi nutrizionale e medica (se lo sa fare valutando familiarità per diabete, malattie autoimmuni, tireopatie, malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, tumori ) , si accorge quanto basso sia l’intake proteico degli italiani e soprattutto dei bambini/adolescenti nella colazione questo secondo noi anche per una grave mancanza di educazione alimentare in famiglia dettata dai tempi spesso troppo ristretti ma anche dall’incapacità di godersi tutti insieme un attimo di serenità mattutina davanti ad una buona colazione invece di accendere subito la TV o peggio accendere il cellulare per vedere quanti messaggio ho ricevuto su facebook  o cosa cavolo fanno i miei amici on line…….

L’ American Society for Nutrition ha pubblicato uno studio il cui scopo è stato quello di esaminare se una colazione ad alto contenuto di proteine ​​(HP) migliora il senso di sazietà, la motivazione e la ricompensa alimentare, rispetto a una colazione a normale contenuto proteico (NP).

download (2)Nello studio, 20 ragazze con età media di 19 ± 1 anni e indice di massa corporea ( kg/m2) 28.6 ± 0.7 sono state suddivise in modo casuale in 2 gruppi e un gruppo-controllo.

Per 6 giorni il primo gruppo ha consumato una colazione NP (13 g di proteine) da 350 kcal a base di cereali, il secondo gruppo ha consumato una colazione HP ​​(35 g di proteine) da 350 kcal a base di uova e carni bovine mentre il gruppo-controllo ha saltato la prima colazione.

Il settimo giorno, il  test è stato completato con questionari sul senso di appetito e di sazietà, prelievo del sangue, risonanza magnetica prima di cena, frequenza e qualità degli spuntini serali.

Dai risultati è stato possibile rilevare che il consumo della prima colazione riduce la sensazione di appetito durante il giorno rispetto al salto di essa. Il senso di sazietà è maggiore con la colazione HP a causa della minor secrezione di grelina ed aumentata concentrazione del neuro-peptide Y durante il giorno. Inoltre entrambi i pasti hanno ridotto l’attivazione di quelle aree del cervello che portano a consumare lo spuntino serale, tuttavia solo con la colazione HP sono stati scelti alimenti a minor contenuto di grassi.

In generale fare colazione porta a modificazioni benefiche nei segnali ormonali e neurali che regolano l’assunzione del cibo ma solo la colazione HP porta a ulteriori modifiche di tali segnali. Queste alterazioni si riflettono in particolar modo sullo spuntino serale ma non sono state osservate differenze nell’apporto energetico totale giornaliero a seguito delle due colazioni.

paleo-breakfast-275x206Questi dati suggeriscono che l’aggiunta di alimenti ricchi di proteine nella prima colazione potrebbe essere una strategia utile per migliorare il senso di sazietà, la motivazione, la ricompensa alimentare e la qualità della dieta nelle ragazze adolescenti in sovrappeso o obese… difficile … basta provarci e aver voglia di cambiare….

Fonte:

2013 American Society for Nutrition

Heather J Leidy, Laura C Ortinau, Steve M Douglas, and Heather A Hoertel

Department of Nutrition and Exercise Physiology, School of Medicine, University of Missouri, Columbia, MO.

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